mercoledì 22 febbraio 2012
Il domani d'italia
Roma domani
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Parliamo dell'oggi non delle mitologie del Novecento
di Lucio D'Ubaldo

L'intervento/2
Cattolici e socialisti hanno preso a dialogare, fino a giungere alla collaborazione di governo, molto prima che nascesse il Partito democratico. L'hanno fatto in tempi difficili, già sul finire degli anni Cinquanta, quando il loro dialogo andava incontro alle censure e ai contraccolpi della Guerra fredda. Al primo centro-sinistra hanno concorso in maniera seria e puntuale le forze intermedie, dai repubblicani ai socialdemocratici, nelle quali si rispecchiava la sensibilità di un'Italia di minoranza e tuttavia orgogliosa di professarsi civile, moderna, europea. Con i comunisti il rapporto è stato diverso. Anche Moro, stabilendo la necessità della strategia del confronto e poi dei governi di solidarietà nazionale, auspicava la loro uscita dalle gabbie dell'internazionalismo sovietico e dalle residue doppiezze berl... [continua]

"La sanità è nella tempesta ma io non sono Schettino Chi ha sbagliato deve pagare"

L'intervista La Polverini sull'emergenza: non mi fermerò
'Il dossier Confermo che per fermarmi dovranno spararmi. Sto preparando un dossier sulle cose strane del passato. Ho già risparmiato 150 milioni
LO DICE con un po' di enfasi: «Io non sono Schettino, non abbandono la nave in tempesta. Anche se si sta scomodi». E per la governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, questi sono i giorni più complicati, con lo scandalo dei pronto soccorso, l'inchiesta della procura e le polemiche sulla sua gestione. Risponde alle domande dopo tre ore di riunione con i direttori generali degli ospedali. Avete deciso il commissariamento del pronto soccorso dell'Umberto I.
«Se qualcuno sbaglia, è giusto che paghi».
Tutta colpa del direttore del Dea, insomma? «Venerdì ho inviato gli ispettori a... [continua]

PAPA STRANIERO L'insana passione della sinistra

In meno di due anni, Mario Monti è il terzo "papa stran i e ro " che Walter Veltroni propone per la leadership del centrosinistra. Tutto ruota attorno all'aggettivo "rifor mista", ancora una volta. "Monti è un riformista, non lasciamolo alla destra", così domenica scorsa a Repubblica l'ex quarantenne kennediano che a metà dei Novanta non voleva regalare alla destra neanche Lamberto Dini, altro ex premier tecnico oggi nel recinto dei satelliti del Pdl, con queste parole profetiche: "Ha vissuto da ministro l'espe rienza Berlusconi, poi quella del suo governo appoggiato dal centrosinistra. Beh, quando gli hanno chiesto se avrebbe accettato un ruolo nel prossimo schieramento di destra, ha semplicemente risposto: 'No, non mi ci vedo'. A buon intenditor..." D i fa t t i . Andando a ritroso, dopo l'ester nazione che sa... [continua]

La mossa del segretario per stoppare le correnti

IL RETROSCENA
ROMA - L'accordo sulla riforma del lavoro, grazie alla mediazione del Pd e non lasciando da sola la Cgil; la vittoria alle amministrative su un Pdl che già si lecca preventivamente le ferite; un congresso in autunno - diversi bersaniani guarda caso hanno ricominciato a chiederlo - dove contarsi sulla linea del segretario, nella speranza di evitare una scissione sull'ala destra; e a quel punto la road map del segretario dei democrat verso le politiche diventerebbe, negli auspici, una specie di discesa. All'insegna di ciò che Massimo D'Alema così sintetizza nel titolo del suo editoriale nel nuovo numero di Italianieuropei: «Con Monti, oltre Monti». Ecco il piano di Bersani, che non contempla sgambetti ma in cui non si rinuncia alla dialettica nei confronti del governo, ieri è apparso ancora più chiaro. Alzar... [continua]

Tavolini, niente regole per tutelare le piazze "I cento piani fantasma del I municipio"

Il caso Il Coordinamento città storica: "Non bastano le rimozioni dei dehors, il minisindaco Corsetti rispetti gli impegni"
"Su 137 previsti sono solo 37 i provvedimenti varati per evitare l'assedio" "In via Urbana rilasciati i permessi in un tratto di strada a rischio sicurezza"
UN SOLO piano di massima occupabilità è... [continua]

Mario Pescante si dimette da vicepresidente del Cio

Roma 2020«Abbiamo gettato la spugna, non potevo rimanere»
A creare imbarazzo i tempi della decisione di Monti
Daniele Di Mario
d.dimario@iltempo.it
La prossima candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi? Per l'edizione 2060. Si chiude così l'esperienza di Mario Pescante alla vicepresidenza del Cio. Pescante lascia e ha poca vogl... [continua]

Quel pasticciaccio della metro C

 Non rientrano per ora le dimissioni di Federico Bortoli dalla carica di amministratore delegato di Roma Metropolitane. Dopo l’incontro con l’assessore alla mobilità Aurigemma e in attesa di il Sindaco, ognuno resta sulle sue posizioni.

[continua]

La fermezza della Polverini sulla malasanità non vuol dire miglioramenti. Anzi....
Di Alessandro Guarasci

“Ciascuno si deve assumere la propria responsabilità, se c'è qualcuno ha sbagliato deve pagare”. Renata Polverini sembra adottare la linea della fermezza per affrontare l’emergenza dei pronto soccorso romani. Sospesi quindi due direttori dell’Umberto I. Ma è tutto risolto?

No di certo. La sanità laziale è malata di mancanza di posti letto e di medicina territoriale. Insomma, tutti vanno nei pronto soccorso dei grandi nosocomi ... [continua]

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 NICOLA TUZZABANCHI 

In India lo Stato, ormai famoso, nella costa sud occidentale è chiamato Keralam. Noi invece, da veri riformisti italiani, lo chiamiamo Kerala. Nicola Tuzzabanchi

 

 

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